Ecomuseo - “Uno specchio in cui la popolazione si guarda. Un'esperienza dell'uomo e della natura. Un'espressione del tempo. Un'interpretazione dello spazio”. Hugues de Varine
Cos'è un Ecomuseo
L'Ecomuseo si occupa di tutelare, restaurare e valorizzare tutti gli ambienti di vita tradizonali, i beni storico-artistici e il patrimonio naturalistico che caratterizzano un dato territorio.
Obbiettivo dell'Ecomuseo è quello di dare spazio alla comunità nella ricerca del suo passato prossimo o remoto, mettendo al centro dell'attenzione non soltanto gli oggetti della vita quotidiana, ma anche i paesaggi, l'architettura, i sapere antichi e le tradizioni orali.
Esso, infatti, si occupa anche della promozione delle attività didattiche e della ricerca puntando tutto sul coinvolgimento diretto della popolazione e delle istituzioni locali. L'Ecomuseo, o museo diffuso, può essere quindi definito come un "museo fatto dalla Comunità per la Comunità", in quanto i primi fruitori di questo museo sono proprio gli abitanti del territorio stesso.
Creare un Ecomuseo può essere considerato un gesto d'amore della popolazione locale verso il proprio territorio.
In origine gli Ecomusei (anni '70 del '900) furono pensati come strumenti per la rivalutazione e la tutela delle tracce delle società rurali, in quanto ci si accorse che il nuovo sviluppo urbano, i mutamenti sociali e l'introduzione di nuove tecnologie minacciavano di far scomparire del tutto il sapere contadino che si tramandava di generazione in generazione da millenni.
Il primo che parlò del concetto di Ecomuseo fu Hugues de Varine durante una riunione con Georges Henri Rivière, all'epoca rispettivamente direttore ed ex-direttore e consigliere permanente dell'ICOM (The International Council of Museums), e Serge Antoine, consigliere del Ministro dell'Ambiente francesce.
Ecomuseo vuol dire: territorio, popolazione, partecipazione.














